Arte, Arte contemporanea e NAAG
Il Giardino dell’Accademia: il segreto di Torino che (forse) non conoscevi ancora
C’è un’espressione che chi viaggia molto conosce bene: la sensazione, arrivando in una nuova città, di avere subito una lista di luoghi “da vedere assolutamente”. Torino, con la sua eleganza sabauda, i suoi portici e i suoi musei, ha moltissimo da offrire — eppure, a differenza di altre capitali europee, manca ancora di quei piccoli miti urbani, di quei luoghi che si tramandano quasi sottovoce, da viaggiatore a viaggiatore, come tappe irrinunciabili.
Novel Academy ha deciso di colmare questo vuoto, a modo suo: non con un monumento imponente su una piazza, ma con un segreto custodito in un cortile.





Un volto alto 2,66 metri
Nel cuore della sede dell’accademia, in Via Rochemolles 14, si apre uno spazio che abbiamo chiamato il Giardino dell’Accademia: un cortile interno, raccolto e silenzioso, che ospita un’opera fuori scala rispetto a tutto ciò che lo circonda. Si tratta di una monumentale reinterpretazione del volto della Venere di Milo, alta ben 2,66 metri, realizzata da Stefano Marvulli, fondatore e direttore artistico di Novel Academy.
Non è un calco, non è una copia da manuale di storia dell’arte: è un’opera pensata e costruita per dialogare con lo spazio che la ospita, per sorprendere chi la scopre senza aspettarselo. Il volto della Venere, ingigantito fino a diventare quasi architettura, restituisce in scala monumentale la grazia classica del modello più celebre della scultura antica, filtrata attraverso la sensibilità di un artista contemporaneo che lavora ogni giorno tra scultura, pittura a olio e materiali per l’arte fatti a mano.
Un punto di interesse pensato per essere cercato, non trovato per caso
Il Giardino dell’Accademia non è una piazza, non è una via di passaggio: è il cortile interno di una scuola d’arte, e questo lo rende un luogo diverso da qualsiasi altra attrazione torinese. Non c’è un accesso libero e continuo come per un monumento pubblico, ma l’ingresso è comunque gratuito durante gli orari di apertura dell’accademia — una condizione che, invece di essere un limite, è parte del suo fascino.
È esattamente questa la logica dei luoghi che diventano leggenda tra i viaggiatori più curiosi: non l’ovvio, non ciò che compare in cima a ogni guida, ma ciò che va cercato, di cui si viene a conoscenza quasi per passaparola. Un’opera monumentale che si nasconde dietro un portone qualunque di una via residenziale, visibile solo a chi sa che lì, dentro, c’è qualcosa da vedere.
Più di una statua: un invito a scoprire Novel Academy
Chi varca la soglia del Giardino dell’Accademia per ammirare la Venere di Marvulli si trova, senza volerlo, anche dentro Novel Academy: la scuola d’arte che vive e respira attorno a quel cortile, tra atelier, corsi e la vicina NAAG, la galleria d’arte dell’accademia. La statua diventa così una porta d’accesso naturale a tutto il progetto culturale che Novel Academy porta avanti a Rivoli, alle porte di Torino: un invito silenzioso a fermarsi, guardare, e magari scoprire che dietro quel volto di pietra c’è tutta una comunità di artisti, allievi e progetti in corso.
È così che un’opera nata in un cortile può diventare, un passo alla volta, una tappa fondamentale nella visita di una città — non gridata, ma sussurrata a chi sa ascoltare.
Per verificare gli orari di apertura aggiornati e organizzare la tua visita, consulta il sito di Novel Academy o guarda gli orari su Google Maps.
Novel Academy
Autore
L'Accademia di Arte Classica e Digitale a Torino.
NAAG La Galleria d'Arte dell'Accademia.
